https://nrli.it/index.php/nrli/issue/feedNuova Rivista di Letteratura Italiana2025-12-19T14:52:37+00:00Direzione NRLIdirezionenrli@gmail.comOpen Journal Systems<p>La <em>Nuova Rivista di Letteratura Italiana</em>, fondata nel 1998 da Pietro G. Beltrami, Umberto Carpi, Luca Curti, Piero Floriani, Marco Santagata e Mirko Tavoni – già direttori della <em>Rivista di Letteratura Italiana</em>, attiva dal 1983 – è un punto di riferimento per l’italianistica internazionale.</p> <p>La rivista ospita saggi dedicati alla letteratura, filologia e storia della lingua italiana, con particolare riguardo al lungo periodo dal Duecento alla metà del Novecento, e con particolare ma non esclusivo interesse all’indagine storica, filologica, linguistica e stilistica. La rivista si prefigge di alimentare la ricerca e il dibattito nelle discipline afferenti all’area dell’italianistica (Letteratura italiana, Letteratura italiana contemporanea, Filologia italiana, Linguistica italiana, Critica letteraria e letteratura comparate), valorizzando debitamente anche il lavoro di giovani studiosi e studiose.</p>https://nrli.it/index.php/nrli/article/view/462Addendum al corpus di rime trecentesche sulla povertà: edizione e commento della ballata Povertà sia maledetta!2025-02-16T11:25:58+00:00Selene Maria Vatteroniselene.vatteroni@gmail.com<p class="p1">Il contributo presenta l’edizione critica della ballata anonima <em>Povertà sia maledetta!</em>, un testo che va ad aggiungersi al corpus di rime trecentesche legate alla <em>quaestio paupertatis</em>. Il testo critico è accompagnato da una succinta introduzione e da un esaustivo commento attento sia ai fatti linguistico-stilistici sia al contenuto.</p> <p class="p1"> </p> <p class="p2"> </p> <p class="p1"> </p>2025-12-19T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Selene Maria Vatteronihttps://nrli.it/index.php/nrli/article/view/486Scrivere in carcere fra Tre e Quattrocento: un’inedita lettera dalle Stinche2025-08-09T12:59:00+00:00Camilla Russocamilla.russo85@gmail.com<p class="p1">Il saggio dà notizia di un’inedita lettera anonima scritta alle Stinche di Firenze, tramandata in due raccolte di prose fiorentine (mss. Ricc. 1200 e Magl.VIII.1440) di interesse retorico-civile. Attraverso un’analisi interna, riscontrata con la documentazione archivistica, ne viene argomentata l’attribuzione al poeta Iacopo del Pecora da Montepulciano; viene fissato inoltre al 1398 il <em>terminus ad quem</em> per la sua composizione. La lettera costituisce un’ulteriore testimonianza di una pratica, quella della scrittura in carcere, finora poco indagata nella nostra storia letteraria. Sembra inoltre possibile che la sua immissione in due zibaldoni di studio vada ricondotta al suo valore esemplare, ricollegandosi a una tradizione retorica che trovò alle Stinche uno dei suoi centri di produzione.</p>2025-12-19T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Camilla Russohttps://nrli.it/index.php/nrli/article/view/464«Quante soffisticherie». Tracce della fortuna secentesca di Petrarca negli inediti danteschi (e non) di Alfonso Gioia2025-03-03T10:02:27+00:00Calogero Giorgio Priolocalogerogiorgio.priolo@unito.it<p>Il Seicento fu un secolo di flessione della fortuna di Petrarca. Per dare sostanza a questa vulgata della storiografia letteraria (e in parte per smentirla) si propone l’analisi di alcuni autografi del ferrarese Alfonso Gioia, alla ricerca delle sue frequentazioni petrarchesche. Lo studio delle tracce del poeta nella sua <em>Spositione</em> all’<em>Inferno</em> di Dante permette di certificare il ricorso a Petrarca come termine di paragone sul piano stilistico e formale, al pari di altri autori più tardi. La lettura di alcune risposte di Gioia a un anonimo calunniatore del poeta permette invece di cogliere l’importanza del tentativo dello studioso di farsi difensore dell’autorità petrarchesca.</p>2025-12-19T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Calogero Giorgio Priolohttps://nrli.it/index.php/nrli/article/view/491A proposito del fascismo gaddiano. Un nuovo documento dal «Popolo d’Italia»2025-10-24T09:18:42+00:00Antonio Zollinoantonio.zollino@unicatt.it<p>L’articolo si propone di segnalare una lettera finora non considerata nel dibattito sul fascismo gaddiano, lettera apparsa all’interno della rubrica <em>Tiro a segno</em> de «Il Popolo d’Italia» del 17 giugno 1924. Il contesto è quello, abbastanza problematico per il regime, del rapimento e dell’uccisione di Giacomo Matteotti; Gadda scrive al redattore della rubrica Luigi Freddi (<em>nom de plume</em> Il Fromboliere) per esprimere la propria riprovazione verso i nemici del fascismo che vorrebbero profittare della crisi per mettere in discussione il governo. Il testo della rubrica che contiene la lettera di Gadda è riprodotto integralmente al termine dell’articolo.</p>2025-12-19T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Antonio Zollinohttps://nrli.it/index.php/nrli/article/view/492Luciano Roncalli dalle poesie giovanili a Dio non gioca ai dadi (1970)2025-10-24T09:22:48+00:00Paolo Zobolipaolozoboli@alice.it<p>Il saggio prende in esame la prima fase dell’opera poetica di Luciano Roncalli (1925-2004), anteriore al poema di ispirazione poundiana, dantesca ed einsteiniana pubblicato in tre libri fra il 1978 e e il 2002: dalle prime prove legate al neorealismo e pubblicate sulle riviste romane «La Strada» e «Il Canzoniere» fra il 1946 e il 1951 fino alle due serie di ‘equazioni’ poetiche (già ispirate a Einstein e a Pound) pubblicate sulla rivista ligure «Proposte»: <em>Equazioni</em> (1969) e <em>Dio non gioca ai dadi</em> (1970).</p>2025-12-19T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Paolo Zoboli